Feira livre

"Feira" vuol dire mercato, fiera, commercio, ed è anche la seconda parola che compone i nomi dei giorni feriali della settimana: "segunda-feira" (lunedì), "terça-feira" (martedì), "quarta-feira" (mercoledì), "quinta-feira" (giovedì) e "sexta-feira" (venerdì), retaggio della tradizione portoghese. 
La "feira livre" (mercato libero) è il mercatino settimanale che viene allestito lungo le strade in città, che vengono bloccate al traffico molto presto quel giorno. Una volta, nei rioni di periferia e nelle cittadine di provincia, era l'unica occasione di acquisto. Oggi nelle grandi città la "feira livre" è diventata un intralcio alla circolazione e, pur dovendo competere con supermercati e centri commerciali, è sopravissuta ed è rimasta comunque un riferimento. Le bancarelle con le loro tende si allineano lungo la strada con frutta e verdura e tutti gli altri prodotti perfettamente sistemati sui banchi. Ogni venditore ribadisce ad alta voce la qualità e il prezzo dei suoi prodotti con rima e melodia, e sopravvive l'abitudine di esaminare la mercanzia e trattare il prezzo. Da non perdere la bancarella dei “pastéis”, fritti al momento, vicina a quella del “caldo de cana” (spremuta di canna da zucchero): un abbinamento perfetto! 
Le "feiras livres" sono ben distribuiti sul territorio e gli abitanti della zona vanno tutti a piedi con borsoni o con il "carrinho de feira" (carrello per portare la spesa, un antenato del trolley) per trasportare gli acquisti. 
Movimento, suoni, colori, aromi, sapori, la "feira livre" è tuttora una grande occasione di convivialità. 

Uno video che per conoscere di più la "feira livre": "Feira Livre São Paulo - São Paulo Street Fair"

Foto della "feira livre" nella Avenida Bem-te-vi a São Paulo del Brasile, 1990.
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